Carnevale Oleggese i "TAPIT" dolcetti della tradizione!

Dott.ssa Arianna Massarotto - Dietista • 7 febbraio 2024

A Carnevale scopriamo i dolcetti della tradizione coi nostri Bambini!


Per me carnevale non è solo una festa, ma una grande tradizione.


Cresciuta a Oleggio con le maschere oleggesi del Pirin e la Majn, la sfilata dei carri allegorici, il "Mignà Mignà Chicculin" del giovedì grasso.

 

In questa occasione voglio condividere qualche curiosità riguardo un’altra tradizione del Carnevale Oleggese i "TAPIT".


"TAPIT" vuol dire piccolo, minuscolo, come piccoli sono questi biscotti secchi molto dolci, creati pizzicando la pasta con la punta delle dita.


Non sono dolci golosi ma semplici e sicuramente carichi di tradizione. Se passate a Oleggio nei giorni di carnevale non potete non assaggiarli! 


Ecco a voi la storia e naturalmente la ricetta:


Giuseppe Ferrari detto “Pinèla” (187... -1926) fu l’inventore della Maschere e della Canzone del Carnevale oleggese e rese popolari i "TAPIT".

L’antica leggenda che narrava di un contadino della frazione San Donato di Oleggio il quale aveva tentato di avvelenare Barnabò Visconti ed elaborò le maschere del Pirìn e della Majn.

La leggenda del Pirìn ad Sán Duná (il Pierino di San Donato), trova fondamento nella leggenda popolare che vuole che nel XIV secolo, durante la dominazione in Oleggio di Barnabò Visconti, fratello del più famoso Galeazzo, questi avesse eletto il paese come sua residenza prediletta poiché, le vaste campagne e le brughiere della Vallata del Ticino, si prestavano all’arte della caccia, sua passione preferita. All’interno delle mura cittadine, nell’area ancora oggi denominata ‘Motto dei cani’, Barnabò vi fece alloggiare circa 5000 cani, ma poiché lo spazio era insufficiente per contenerli tutti, ne affidò una buona parte ai sudditi che dovevano provvedere al loro sostentamento.

Se però in occasione di una delle periodiche visite il Barnabò avesse trovato cani o troppi magri o troppo grassi o ancora peggio ne fosse morto qualcuno, ai poveri contadini poteva costare la confisca dei beni se non addirittura la prigione.

Stanco dei soprusi di Barnabò, il coraggioso contadino Pirìn originario della frazione San Donato di Oleggio, microscopica frazione immersa nella vallata del Ticino, decise di porre fine alla pesante soggezione, pensando di uccidere il Duca. Per questo motivo fece preparare dalla moglie Majn i tradizionali dolci oleggesi, i Tapìt, di cui sapeva ghiotto Barnabò, avvelenandoli per l’occasione.

Durante la visita di sottomissione in cui venivano offerti i prodotti della terra, Pirìn offrì i prelibati dolci al Duca il quale, insospettito da tanta generosità, ne diede da assaggiare alcuni ai suoi cani i quali, naturalmente, caddero morti.

Per tale ragione Pirìn fu incarcerato e condannato all’impiccagione.

Nel frattempo, scoppiò la guerra che effettivamente si svolse tra i Visconti e il Marchese del Monferrato il quale, invase le terre oleggesi con la famosa Compagnia Bianca, composta da ben 10.000 mercenari.

Per ovviare a questa difficile situazione, ma soprattutto per evitare che le truppe prendessero possesso del borgo, Barnabò Visconti fece incendiare e distruggere molti dei suoi castelli sparsi sul territorio novarese tra cui quello di Oleggio, nonostante la popolazione avesse raccolto la somma di 1500 fiorini per chiedere clemenza e risparmiare il borgo dalla distruzione. Correva l’anno 1361.

Fu proprio in quell’occasione, conclude la leggenda, che il Pirìn riuscì a sottrarsi dalle grinfie di Barnabò, grazie all’intervento del Marchese del Monferrato.

La ricetta originale segreta conservata ancora da una sola famiglia oleggese, si è oggi però diffusa con tante interpretazioni soddisfando così la gola di tutti.


I TAPIT DI OLEGGIO

 

Ingredienti

 

500 gr di farina di tipo "0"

500 gr di zucchero semolato

140/150 gr di acqua

4 gr di ammoniaca per dolci

Procedimento

 

Mescolate insieme tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto abbastanza duro.

 

A questo punto su un piano di lavoro, formate delle strisce lunghe e sottili. Tagliate con un coltello delle piccole palline, poco più grandi di una nocciola. Disponete le palline su una teglia da forno, avendo cura di appiattirle un poco, se preferite rivestita con carta da forno, e fate cuocere i Tapit in forno caldo, 160 C° per circa 10-12 minuti. Il risultato saranno dei biscottini leggeri e croccanti


Dott.ssa Arianna Massarotto - Dietista 

3381563244 

www.dietistamassarotto.it 




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